domenica 25 dicembre 2011
martedì 20 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
PENSIE - "No Alla Tessera Del Tifoso" - (Street Video HD + Testo) - 2011...
BENEVENTO NON SI PIEGA!
LOTTA DURA SENZA PAUR
LOTTA DURA SENZA PAUR
sabato 3 dicembre 2011
mercoledì 30 novembre 2011
sabato 26 novembre 2011
TREVISO - Stop alle violenze sulle tribune dei campi da calcio, insulti ad arbitri, risse e parole pesanti tra i genitori. Da oggi sui campi delle serie minori del Trevigiano arrivano i genitori-steward, ovvero padri e madri di ragazzi che giocano in campo. Il genitore-steward controllerà in tribuna e lungo il campo colleghi genitori e tifosi, contenendo le loro intemperanze, che vanno dagli insulti alle risse agli apprezzamenti pesanti contro arbitri o giocatori dell'una e dell'altra compagine.
Sono per ora una quarantina queste nuove figure che rientrano nel primo progetto sperimentale a livello nazionale e che parte proprio per volere della Federcalcio di Treviso sui campi della Marca. Chi sgarra, chi non tifa correttamente viene allontanato o ricondotto a miti consigli. Tutto per cercare di riportare il calcio nei canoni di gioco semplice e puro. Di divertimento per i ragazzini e si sensibilizzano le squadre giovanili.
Sette le scuole calcio trevigiane coinvolte: Cipriano Catron, Condor Treviso, Giorgione, Liventina Gorghense, ProMogliano, Vedelago, Villorba.
E ora arrestateci tutti...
E ora arrestateci tutti...
Mondo-ultras
Questo articolo è stato scritto non da un pericoloso ultras ma da un giornalista. Dopo le multe per la coreografia di Roma-Lecce, siti, radio, giornali della capitale si sono schierati senza se e senza ma dalla parte dei tifosi, come dovrebbe accadere sempre.
Leggerete un articolo commovente per certi versi per come viene descritta l'atmosfera che si respira a Roma (ma praticamente in ogni stadio dalla A alla C2). Leggerete un articolo che vorremmo leggere da parte dei giornalisti di ogni città per quello che sta succedendo negli stadi italiani. L'associazione dei tifosi MyRoma assisterà gratuitamente i ragazzi colpiti da questo provvedimento, come dovrebbero fare ogni associazione di tifosi, tutelare innanzitutto i propri tifosi. Questo invece accade a Roma e da pochissime altre parti, per il resto si ignorano volutamente o no quelli che sono i reali problemi del calcio a vantaggio di altre notizie.
Articolo tratto da Il Romanista a firma S.Romita:
Se provi a entrare oggi allo Stadio Olimpico, nel tempio del tifo italiano, dove anche gli avversari si commuovono da sempre per lo spettacolo dei tifosi romanisti, non sei più un libero cittadino.
Sei un potenziale delinquente. Anzi, non sei neanche potenziale. Lo sei e basta. Perdi tutta la libertà e i diritti. Sei solo uno da schedare. Altro che aprire gli stadi alle famiglie. Qui alle famiglie si aprono solo i commissariati. Quanti ragazzi hanno dovuto chiamare i genitori per dire di essere stati portati al posto di Polizia perchè in possesso di un cartoncino plastificato giallo o rosso che avrebbe, sommato agli altri, colorato la Curva? Tanti. Per di più multati di 172 euro. E se recidivi rischiano il Daspo. Misura adottata per la violenza e non certo per pittoresche e storiche scenografie. Da ragazzo assistevo alla gioia e ai colori dell’Olimpico. Ai marmi bianchi pieni di sfide, romanità, paste al forno, carte da scopetta e bandiere. Fa parte della nostra storia e della nostra vita. E della vita del calcio. Oggi, portando allo svuotamento di quel luogo sacro, ci si vuole impedire di tutto. Non se ne può proprio più. È quindi è ora di dire basta a queste idiozie. E dirlo ad alta voce. Perché da sempre il calcio, come ha spiegato con efficacia nell’editoriale di ieri il direttore Carmine Fotia, ha un’essenza precisa.
E questa - un mix perfetto di epica, etica, ed estetica - va oltre le meschine nuove regole di un sistema a pezzi. Dovreste dircelo che state spingendo per una schedatura di massa di tutti gli italiani. Dovreste avvertire che state sempre più "lavorando" per farci restare a casa davanti alla televisione. E farci assuefare al calcio in HD. E che dovremo sempre più spesso, e per tutti i nostri movimenti, chiedere il permesso alla Mamma Questura. Nell’epoca del Grande Fratello e della tracciabilità continua (web- cellulari - codici fiscali a pioggia) la democrazia è in ginocchio davanti alla stupidità. Si sostiene che le regole sono regole e le leggi sono leggi. E vanno rispettate anche se sbagliate e sciocche. Non siamo della stessa idea. Le regole, come le leggi, si cambiano. E comunque prima esiste la richiesta della loro interpretazione elastica. Ci vuole tuttavia - per una giusta interpretazione delle regole - di un minimo d’intelligenza, e ce ne rendiamo conto.
Oggi questa latita. Come presto saremo costretti a fare noi romanisti. O a chiedervi di arrestarci tutti. Perché ognuno di noi ha sempre in tasca un cartoncino di plastica giallorosso. E abbiamo intenzione di usarlo sempre. E il mio, la sera, finisce sotto il cuscino. Come la pistola di Billy the Kid. Sarò pericoloso e perseguibile per questo? Spero di sì.
venerdì 25 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
giovedì 10 novembre 2011
TESSERA DEL TIFOSO, REVOCA IN CASO DI VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO
TESSERA DEL TIFOSO, REVOCA IN CASO DI VIOLAZIONE DEL CODICE ETICOLa Tessera del Tifoso, secondo quanto comunicato oggi dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale potrà essere revocata a chi “disattende i valori del codice etico che si sottoscrive alla richiesta della card”. La decisione è stata presa dopo un incontro tra i responsabili del Viminale, il presidente della Lega B, Abodi, il direttore generale, Bedin, il presidente del Verona, Martinelli e il segretario generale della Nocerina, Iodice.
Il “codice etico” è un documento che dovrebbe trovarsi allegato al modulo di compilazione della Tessera del Tifoso. In realtà nessuno sa bene cosa sia, nè cosa preveda di preciso.
A me sembra tanto una sorta di “Articolo 9″ messo sotto un’altra forma: prima ti penalizzavano se ricevevi un Daspo o una condanna non definitiva, oggi basta che un agente qualsiasi segnali alla società che tu hai disatteso i valori del codice etico (perchè un codice etico non lo propongono per i dirigenti calcistici, visti i continui scandali in cui si trova a sprofondare il nostro calcio?), magari sempre per il famoso discorso che GLI STAI SUI COGLIONI, e niente più tessera del tifoso.
La ghenga di Maroni non si smentisce mai: quando sembra che stiano per concedere qualcosa, subito con l’altra mano ti tolgono qualcos’altro…
Credo sia più che mai utile un rifiuto generale dei presidenti a continuare col programma “tessera del tifoso”. Vogliono gli stadi vuoti? Diamogli gli stadi vuoti! E ricordiamoci sempre che noi senza di loro possiamo vivere benissimo, loro senza di noi no…
Il “codice etico” è un documento che dovrebbe trovarsi allegato al modulo di compilazione della Tessera del Tifoso. In realtà nessuno sa bene cosa sia, nè cosa preveda di preciso.
A me sembra tanto una sorta di “Articolo 9″ messo sotto un’altra forma: prima ti penalizzavano se ricevevi un Daspo o una condanna non definitiva, oggi basta che un agente qualsiasi segnali alla società che tu hai disatteso i valori del codice etico (perchè un codice etico non lo propongono per i dirigenti calcistici, visti i continui scandali in cui si trova a sprofondare il nostro calcio?), magari sempre per il famoso discorso che GLI STAI SUI COGLIONI, e niente più tessera del tifoso.
La ghenga di Maroni non si smentisce mai: quando sembra che stiano per concedere qualcosa, subito con l’altra mano ti tolgono qualcos’altro…
Credo sia più che mai utile un rifiuto generale dei presidenti a continuare col programma “tessera del tifoso”. Vogliono gli stadi vuoti? Diamogli gli stadi vuoti! E ricordiamoci sempre che noi senza di loro possiamo vivere benissimo, loro senza di noi no…
martedì 9 agosto 2011
no alla tessera
COMUNICATO UFFICIALE
DEL 9 AGOSTO 2011
Lega Italiana Calcio Professionistico
70/164
TESSERA DEL TIFOSO DI LEGA PRO
Anche per la stagione sportiva 2011/2012 vengono confermate le disposizioni
emanate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive con
Determinazione n. 17 del 7 Aprile 2009 per la messa a norma degli impianti sportivi
con capienza inferiore a 7.500 spettatori, utilizzati dalle società iscritte ai
Campionati di Lega Pro.
Esse prevedono:
A) per tutte le società sportive di 1^ Divisione e per quelle di 2^ Divisione che
dispongano di impianti di capienza inferiore a 7.500 spettatori e superiori ai
4.000:
a) biglietti nominativi da abbinare a posti numerati e da verificare con
sistemi fissi o mobili (palmari c.d. “di prossimità”);
b) sistemi strutturali per la separazione delle tifoserie;
c) installazione di adeguati sistemi di videosorveglianza;
d) impiego, all’interno dell’impianto sportivo, di steward nel numero
ritenuto idoneo, ovvero 1 steward ogni 250 spettatori ed 1
coordinatore ogni 20 addetti, salvo diverse disposizioni del G.O.S., in
base all’effettiva presenza di spettatori e al livello di rischio
dell’incontro.
Inoltre, presso ciascuno degli impianti sportivi, dovrà essere istituito il Gruppo
Operativo Sicurezza (G.O.S.), che avrà il compito di curare tutti gli aspetti legati
alla sicurezza delle manifestazioni calcistiche. Per svolgere le proprie funzioni, il
G.O.S. utilizzerà un locale all’interno dell’impianto che abbia visibilità sugli spazi
riservati agli spettatori e all’attività sportiva, anche attraverso l’uso di sistemi di
videosorveglianza.
B) Per le società di 2^ Divisione che dispongano di impianti con capienza
inferiore ai 4000 posti, che non risultino già messi a norma, la disponibilità di
posti numerati abbinati a biglietti nominativi da verificare con sistemi fissi o
mobili (palmari c.d. “di prossimità”).
Per la stessa tipologia di impianti dovrà essere previsto anche l’impiego di steward
nel numero determinato dal Questore della Provincia d’intesa con le società
sportive interessate, ove non sia istituito il G.O.S.70/165
Il Consiglio Direttivo della Lega Pro, fin dalla decorsa stagione sportiva, ha
deliberato l’istituzione della “Tessera del Tifoso di Lega Pro” che conterrà, nella
grafica, la personalizzazione termografica del nome della squadra.
Quanto sopra nel rispetto delle normative amministrative e regolamentari vigenti e
dei criteri stabiliti dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal
Ministero dell’Interno (vendita abbonamenti).
Ai possessori della Tessera sarà consentito – previo acquisto di idoneo titolo –
l’accesso a tutti gli impianti sportivi a livello nazionale, anche nelle gare per le quali
siano state adottate interdizioni e limitazioni.
La tessera, se attivata, oltre alla sua funzione primaria, può essere utilizzata come
una normale carta di credito prepagata presso i negozi convenzionati Visa:
per gli acquisti su internet;
per prelevare contanti;
per ricaricare una Sim GSM prepagata;
per il pagamento di bollettini, ricariche telefoniche etc.
Può essere caricata in banca, presso uno sportello postale, da un’altra carta di
credito o da un bancomat.
E’ predisposta anche per:
sviluppare programmi di fidelizzazione;
creare un proprio circuito offrendo a dipendenti, clienti e rivenditori in genere
uno strumento di community, oltre ad essere un mezzo per avere accesso ad
offerte esclusive.
Le Società di Lega Pro sono tenute ad aderire al Progetto “Tessera del Tifoso di
Lega Pro” e a comunicare il nominativo del Responsabile dello stesso.
Si rappresenta che non saranno consentite iniziative autonome per la sola
“Tessera del Tifoso”, mentre le Società potranno, comunque, utilizzare proprie
società di ticketing e di controllo accessi purché rispettino le specifiche proprie
della “Tessera del Tifoso di Lega Pro” e dell’Osservatorio Nazionale sulle
Manifestazioni Sportive e consentano la lettura della Tessera del Tifoso.
Per la stagione 2011/2012 il Consiglio Direttivo nella seduta del 2 Agosto
2011 ha deliberato di riconoscere alla società Fin Presto il diritto a percepire
l’importo omnicomprensivo di € 8,00, a lordo di imposte, tasse o
maggiorazioni per iva o altro per ciascuna tessera utilmente prodotta e
consegnata, importo che dovrà essere corrisposto alla Fin Presto dai singoli
Clubs, su presentazione di regolari fatture emesse da Fin Presto e intestate
ai Clubs.
Quanto sopra in riferimento alle richieste di Tessere (stagione sportiva
2011/2012) rispetto alle quali l’inserimento dei relativi dati anagrafici sulla
piattaforma informatica sia avvenuto dopo il 1° maggio 2011.
La Società FIN Presto è obbligata a consegnare le tessere ai Clubs entro e
non oltre il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento dei rispettivi moduli
risultati conformi. 70/166
Si rappresenta inoltre che, ai fini della ripartizione degli introiti derivanti dai diritti
audiovisivi, l’indice del bacino d’utenza, richiamato nel D.L. n.9 del 9/1/2008, e
anche la ripartizione dei contributi, derivanti dalle iniziative marketing, verranno
calcolati in considerazione del numero di tessere emesse per singola società.
Pubblicato in Firenze il 9 Agosto 2011
paoloni 1 fisso
Purtroppo l’onda mediatica che è scaturita da questa vicenda va al di là del semplice evento sportivo; anche perché consolidando il teorema di “fare tutta un erba un fascio” nessuno si è degnato di spiegare che il Benevento calcio è stata solo una parte lesa in tutto questo, pagando colpe non proprie, ma solo quelle di una responsabilità oggettiva che è una vera boiata nel campo della giurisdizione calcistica. Come uno tsunami sei arrivato, hai fatto danni e te ne sei andato. Già, andato dove? Come sussurrato qua e là dal mondo del gossip, probabilmente finirai in uno dei tanti reality show di prossima realizzazione e pertanto, anche se a leggere la sentenza, la tua carriera calcistica sembra essere già terminata, avrai modo di essere comunque alla ribalta. Ma noi? Noi tifosi perché dobbiamo pagare delle colpe per il tuo squallido operato? Hai fatto del male in primis ad un uomo che ha creduto in te, arrivando a sollevare il tuo pugno al cielo sul campo di Castellamare nonostante una sconfitta, poi ad una intera Società che aveva visto nel calciatore Marco Paoloni , l’ultimo baluardo difensivo dei propri colori, ed infine in noi tifosi che, memore di quel rigore parato a Corona ti aveva eletto a simbolo di un sogno che, con un portiere così, non poteva non raggiungersi. Spero che le nostre strade non si incroceranno mai più e di sicuro se davvero finirai in uno show mediatico, cambierò canale, però un consiglio voglio dartelo comunque: il vizio di gioco è davvero una brutta bestia; ho letto che sei in cura, lo spero per te. Cerca di guarire e di tornare ad una vita normale; fallo per tua moglie e tua figlia affinché un domani possano sentirsi fiere ed orgogliose di essere la moglie e la figlia di Marco Paoloni, uno che in porta ci sapeva fare, e non essere additate come la figlia o la moglie di “uno scommettitore radiato dal mondo del calcio”. E con questo credo di averti detto tutto. Noi saremo qui e forse proprio questa vicenda che ci vede oltremodo penalizzati, potrebbe darci la forza per ritrovare una compattezza, una unità di intenti che ultimamente non c’è stata. Paradossalmente, potremmo quasi riemergere dalle nostre ceneri, proprio come l’araba fenice e paradossalmente il tuo averci tirato in ballo in questa vicenda potrebbe rafforzarci. Per noi, comunque andrà sarà un successo, per te, mi dispiace dirtelo ma te lo dico in beneventano, “è fatt proprio ‘na figur e mmerd…..!!!”
...ULTRAS unica parte pulita di un calcio malato, NO AL CALCIO MODERNO!!
domenica 7 agosto 2011
giovedì 4 agosto 2011
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