giovedì 18 febbraio 2010

boys reggina

Reggina: lo storico gruppo ultras dei Boys ha deciso di abbandonare la curva
Le motivazioni della decisione spiegate in un comunicato Lo storico gruppo ultras 'Boys Reggio 1986' ha deciso di sospendere la propria "attività" e abbandonare le curve d'Italia, dove appassionatamente seguiva la Reggina in tutte le trasferte oltre ovviamente alla Sud dell'Oreste Granillo.La scelta è la naturale evoluzione di una situazione che, nel corso degli anni, è andata via via precipitando in modo particolare dopo la decisione dei capi storici (Carminello prima e Ciccio Casciano poi) di lasciare il ruolo di leader abbandonando la sud dopo un'infinità di procedimenti a loro carico accumulati in 25 anni di "militanza". Gli altri componenti avevano provato a continuare la strada di quello che, per molto tempo, è stato il gruppo principale della curva reggina, e due anni fa avevano ricominciato con un nuovo direttivo composto da 20 ragazzi mentre comunque i tesserati diventavano sempre meno in rapporto all'entusiasmo nei confronti della squadra che andava scemando.In un comunicato, oggi, i Boys denunciano situazioni ai loro occhi poco chiare: "Non vorremmo essere malpensanti, ma troppe coincidenze ci inducono a pensare che ci sia stato un 'complotto' per appiedare tutti i gruppi della penisola. Non si spiega altrimenti come in due anni abbiamo ricevuto sedici diffide sui venti ragazzi che portavano avanti il nostro gruppo. Praticamente tutto il direttivo". Dopo i tristi episodi della trasferta di Vicenza e dei giorni scorsi a Reggio in cui tra gruppi ultrà si è venuti alle mani e, ancora oggi, quattro ragazzi dei Boys sono in rinchiusi in carcere, la decisione: "Il daspo può vietarci l’accesso allo Stadio, ma non può impedirci di vivere ultras sei giorni su sette, così come ormai avviene da 25 anni".Saranno gli altri gruppi ultrà a guidare la curva della Reggina il cui futuro, adesso, è tutto da costruire anche se certamente, con questa triste decisione, paradossalmente è alta la possibilità che gli altri gruppi ritrovino compattezza e omogeneità.

giovedì 11 febbraio 2010

propatria -benevento

omicidio raciti vergogna

Catania – Il Tribunale per i minorenni ha condannato a 14 anni di reclusione Antonio Speziale per l’omicidio di Filippo Raciti. L’ispettore di polizia morì il 2 febbraio 2007 dopo essere stato gravemente ferito durante gli scontri per il derby di calcio Catania-Palermo. Speziale ha anche ricevuto una interdizione dai campi di calcio di cinque anni. L’accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni per omicidio preterintenzionale. Il processo si è svolto al Tribunale per i minorenni perché Speziale, nel 2007, non aveva ancora raggiunto la maggiore età.

FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI

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