domenica 27 febbraio 2011

SETTIMANA DOPO SETTIMANA IL MODELLO INGLESE CONTINUA A PIACERE !!!


THE RAILWAY CHILDREN

too much monkey businness
martedì, 22 febbraio 2011

WEST BROM. V. WOLVES / MILWALL V. BORO







La FA ha reso noto che indaghera' sugli incidenti che hanno macchiato il derby delle midlands fra il West Bromwitch Albion ed il Wolverhampton, dal settore ospiti è partita una bomba carta finita nel settore dei Brum i quali hanno risposto con un fitto lancio di oggetti e causando il ferimento di un tifoso dei Wolves con il volto coperto di sangue, immagine che sta facendo il giro dei vari siti inglesi.
Scene non edificanti anche a Milwall dopo la sconfitta per 3-2 dal Middlesborough anche se con motivazioni diverse, l'arbitro che ha interrotto per ben due volte la partita dopo che in seguito ad un gol in fuorigioco del Boro i tifosi del Milwall stavano bersagliando il guardalinee e il malcapitato portiere ospite.
Interivistato a fine partita, Kenny Jackett l'allenatore dei lions ha dichiarato : " La gente si è sentita danneggiata dall'arbitro, non voglio scusarli pero' a me piace l'entusiasmo e la passionalita' dei miei tifosi ..."
Priceless !

 

martedì 22 febbraio 2011

CIAO PIERO


L'AQUILA: LUTTO TRA GLI ULTRA', SCOMPARSO IL ''BARESE'' PIERO LIPPOLIS

L'AQUILA - Lutto nel mondo degli ultrà aquilani.
Questa notte è infatti scomparso Piero Lippolis, 51 anni, detto "Ju Barese" per la sua provenienza dal capoluogo della Puglia e tra le memorie storiche del gruppo organizzato Red Blue Eagles L'Aquila 1978.
Lottava da tempo contro una brutta malattia che si era aggravata nell'ultimo mese, quando l'uomo era entrato in coma.
Il funerale si svolgerà domani alle ore 15 presso la chiesa di Santa Maria del Soccorso, nel cimitero monumentale dell'Aquila.
Gli ultrà aquilani saranno presenti in massa per salutare l'ultima volta il loro amico "Barese".
Lippolis lascia la moglie e i figli NandoNicola ed Elisa.

sabato 19 febbraio 2011

mercenari


Sabato 19 febbraio 2011
roma compressaBene, adesso che a Trigoria dalla contestazione si è passati all’attacco con bombe carta e all’aggressione fisica nei confronti della squadra – e dei poliziotti, soprattutto, intervenuti per far rispettare l’ordine – è doveroso ribadire, senza mezzi termini, che questi sono comportamenti delinquenziali e che non c’è nulla da comprendere del “malessere dei tifosi”. Se un “malessere” degli ultras può mai esistere – e secondo me no – che lo curassero da uno psicologo e non aggredendo delle persone e seminando il panico per strada. Non costringendo a giocare il derby Primavera a porte chiuse. Una partita giovanile a porte chiuse perché è troppo pericoloso.
In momenti come questi, quando dallo psicodramma – anche un po’ ridicolo, alla Roma non sta succedendo nulla di particolarmente grave, se partecipi a un campionato l’eventualità di perdere e che le cose ti vadano male la devi prevedere: non c’è nessun disastro epocale all’orizzonte – si passa alla violenza fisica, all’aggressione, all’assedio e al “bombardamento” del centro sportivo, vuol dire che non c’è nulla di civilmente accettabile. A Roma, come in tutta Italia, non è possibile che interi reparti di polizia debbano prevedere la protezione e la scorta sistematica di squadre che se la passano male in classifica.
Roma soffre da anni questo clima da Colosseo, gladiatorio, dove tutti si sentono in diritto di emettere durissime sentenze di condanna e se è il caso, anche, di passare all’azione. A Roma o vinci e allora sono tutti allegri e felici – ma in questo sono tutti capaci no? -, o se perdi c’è un clima irrespirabile. Stanno tutti col pollice girato in basso.
Per la seconda volta in una settimana una delegazione di tifosi è stata ricevuta dai dirigenti della Roma, come se ci debba per forza essere una trattativa, come se dirigenti, squadra e allenatore non sapessero che i tifosi non sono certo contenti. A che serve? Solo a fare pressione, ad aumentare la tensione, a rendere ancora più allucinante quel clima di assedio, inconcepibile in un evento sportivo. Inconcepibile anche che i dirigenti della Roma lo abbiano permesso per ben due volte, come se sia necessario doversi giustificare davanti a certe gente. E’ non è questa una forma di ricatto?
L’ho detto e ribadito in molte occasioni, anche lo scorso anno quando un qualcosa di molto simile capitò allaJuventus, aggredita mentre i giocatori stavano salendo in pullmann per andare allo stadio. In un momento come questo tutti i processi sportivi vanno messi da parte: ed è l’ora di mettersi dalla parte dei giocatori, dell’allenatore e della società. Ognuno ha il sacrosanto diritto di perdere tutte le partite che gli capita senza per questo essere oggetto di minacce e violenza.
***
PS A integrazione del mio articolo voglio qui mettere in evidenza l’intervento di un lettore che ritengo molto interessante. Un genitore di un ragazzo che doveva giocare oggi a Trigoria e che si è ritrovato coinvolto in questi disagi. L’intervento è firmato.
Storie di ordinaria follia. Oggi sono stato a Trigoria per accompagnare mio figlio che doveva giocare contra una delle squadre della AS ROMA. Per fortuna siamo arrivati poco dopo la guerriglia. Abbiamo trovato uno schieramento di polizia imponente.
Nostro malgrado siamo stati vittime sacrificale di questa situazione. Non ci hanno fatto entrate a vedere la partita a nessun genitore che accompagnavano la squadra. Sul perchè non si è capito se l’ordine era della questura e dello società AS ROMA. Abbiamo dovuto attendere fuori dal centro sportivo trattati alla stregua dei teppisti. Abbiamo ricevuto la solidarietà dei genitori dei figli che giocano nella AS ROMA che spesso non vengono fatti entrare nel centro causa la presenza della prima squadra e ci hanno confidato che devono subire e non dir niente causa l’eventuale allontanamento dei figli dalla squadra. Che bella cultura sportiva trasmettiamo ai nostri figli vittime di questo sistema che tollera questa situazione.
Se io tirassi una bomba carta in qualsiasi luogo verrei sbattuto in galera. Se succede nel mondo del calcio è la “giusta reazione degli ultras”. Ultras, così in gergo giornalistico vengono definiti i tifosi che tirano le bombe. In un altro ambito uno sarebbe definito deliquente e basta altro ultras. Ma questi deliquenti magari fanno comodo al “sistema calcio”.
Con tutta la polizia che era presente, i contestatori e deliquenti invece di essere ricevuti in delegazione dalla società, dovevano portarli direttamente a Rebibbia.

CAGLIARI - FIORENTINA 2010 - SCONVOLTS CAGLIARI 1987 -

! Onore agli SC 87 CAGLIARI

venerdì 18 febbraio 2011

la vostra repressione non ci fermera

Trieste - stadio N. Rocco (foto Di Ruscio)
Si è riunito questa mattina il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive per decidere in merito alla gare considerate a rischio individuate dall’Osservatorio.
Di seguito le misure organizzative di rigore previste per i prossimi incontri:


  • “Triestina - Modena” (Serie B) del 19/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Emilia Romagna;
  • “Livorno - Ascoli” (Serie B) del 25/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Marche;
  • “Portogruaro - Torino” (Serie B) del 26/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Piemonte;
  • “Modena - Siena” (Serie B) del 26/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Toscana;
  • “Sampdoria - Inter” (Serie A) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lombardia;
  • “Brescia - Lecce” (Serie A) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Puglia;
  • “Catania - Genoa” (Serie A) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Liguria;
  • “Cagliari - Lazio” (Serie A) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio;
  • “Esperia Viareggio – Juve Stabia” (Lega Pro) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Campania;
  • “Nocerina – Atletico Roma” (Lega Pro) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio;
  • “Lucchese - Taranto” (Lega Pro) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Puglia;
  • “Paganese - Reggiana” (Lega Pro) del 27/02/2011 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Emilia Romagna;
  • “Sacilese – Pro Patria” (Lega Pro) del 27/02/2011 divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lombardia;
  • “Cavese - Pisa” (Lega Pro) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Toscana;
  • “Gavorrano - Carrarese” (Lega Pro) del 27/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Massa Carrara;
  • “Milan - Napoli” (Serie A) del 28/02/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Campania;
  • “Piacenza - Empoli” (Serie B) 01/03/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Toscana;
  • “Ascoli - Vicenza” (Serie B), del 01/03/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Veneto;
  • “Sassuolo - Pescara” (Serie B) del 01/03/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Abruzzo;
  • “Torino - Atalanta” (Serie B) del 02/03/2011, divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lombardia.
Per le seguenti gare di serie dilettanti, dove non è previsto il programma “tessera del tifoso”, il CASMS ha deciso le seguenti prescrizioni:
  • “Sandonà - Treviso” del 27/02/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Treviso;
  • “Elpidiense - Ancona” del 27/02/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Ancona;
  • “Nissa - Ebolitana” del 27/02/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Campania;
  • “Recanatese - Teramo” del 27/02/2011, vendita dei tagliandi per il settore ospiti nel numero massimo stabilito dalle autorità;
  • “Ischia - Trani” del 27/02/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita ai residenti nella regione Puglia;
  • “Manfredonia – Cerignola” del 28/02/2011, chiusura del settore ospiti e divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nel comune di Cerignola.

FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI

FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI