sabato 26 novembre 2011

westham utdmicky smith r.i.p

TREVISO - Stop alle violenze sulle tribune dei campi da calcio, insulti ad arbitri, risse e parole pesanti tra i genitori. Da oggi sui campi delle serie minori del Trevigiano arrivano i genitori-steward, ovvero padri e madri di ragazzi che giocano in campo. Il genitore-steward controllerà in tribuna e lungo il campo colleghi genitori e tifosi, contenendo le loro intemperanze, che vanno dagli insulti alle risse agli apprezzamenti pesanti contro arbitri o giocatori dell'una e dell'altra compagine. Sono per ora una quarantina queste nuove figure che rientrano nel primo progetto sperimentale a livello nazionale e che parte proprio per volere della Federcalcio di Treviso sui campi della Marca. Chi sgarra, chi non tifa correttamente viene allontanato o ricondotto a miti consigli. Tutto per cercare di riportare il calcio nei canoni di gioco semplice e puro. Di divertimento per i ragazzini e si sensibilizzano le squadre giovanili. Sette le scuole calcio trevigiane coinvolte: Cipriano Catron, Condor Treviso, Giorgione, Liventina Gorghense, ProMogliano, Vedelago, Villorba.

E ora arrestateci tutti...

E ora arrestateci tutti... Mondo-ultras Questo articolo è stato scritto non da un pericoloso ultras ma da un giornalista. Dopo le multe per la coreografia di Roma-Lecce, siti, radio, giornali della capitale si sono schierati senza se e senza ma dalla parte dei tifosi, come dovrebbe accadere sempre. Leggerete un articolo commovente per certi versi per come viene descritta l'atmosfera che si respira a Roma (ma praticamente in ogni stadio dalla A alla C2). Leggerete un articolo che vorremmo leggere da parte dei giornalisti di ogni città per quello che sta succedendo negli stadi italiani. L'associazione dei tifosi MyRoma assisterà gratuitamente i ragazzi colpiti da questo provvedimento, come dovrebbero fare ogni associazione di tifosi, tutelare innanzitutto i propri tifosi. Questo invece accade a Roma e da pochissime altre parti, per il resto si ignorano volutamente o no quelli che sono i reali problemi del calcio a vantaggio di altre notizie. Articolo tratto da Il Romanista a firma S.Romita: Se provi a entrare oggi allo Stadio Olimpico, nel tempio del tifo italiano, dove anche gli avversari si commuovono da sempre per lo spettacolo dei tifosi romanisti, non sei più un libero cittadino. Sei un potenziale delinquente. Anzi, non sei neanche potenziale. Lo sei e basta. Perdi tutta la libertà e i diritti. Sei solo uno da schedare. Altro che aprire gli stadi alle famiglie. Qui alle famiglie si aprono solo i commissariati. Quanti ragazzi hanno dovuto chiamare i genitori per dire di essere stati portati al posto di Polizia perchè in possesso di un cartoncino plastificato giallo o rosso che avrebbe, sommato agli altri, colorato la Curva? Tanti. Per di più multati di 172 euro. E se recidivi rischiano il Daspo. Misura adottata per la violenza e non certo per pittoresche e storiche scenografie. Da ragazzo assistevo alla gioia e ai colori dell’Olimpico. Ai marmi bianchi pieni di sfide, romanità, paste al forno, carte da scopetta e bandiere. Fa parte della nostra storia e della nostra vita. E della vita del calcio. Oggi, portando allo svuotamento di quel luogo sacro, ci si vuole impedire di tutto. Non se ne può proprio più. È quindi è ora di dire basta a queste idiozie. E dirlo ad alta voce. Perché da sempre il calcio, come ha spiegato con efficacia nell’editoriale di ieri il direttore Carmine Fotia, ha un’essenza precisa. E questa - un mix perfetto di epica, etica, ed estetica - va oltre le meschine nuove regole di un sistema a pezzi. Dovreste dircelo che state spingendo per una schedatura di massa di tutti gli italiani. Dovreste avvertire che state sempre più "lavorando" per farci restare a casa davanti alla televisione. E farci assuefare al calcio in HD. E che dovremo sempre più spesso, e per tutti i nostri movimenti, chiedere il permesso alla Mamma Questura. Nell’epoca del Grande Fratello e della tracciabilità continua (web- cellulari - codici fiscali a pioggia) la democrazia è in ginocchio davanti alla stupidità. Si sostiene che le regole sono regole e le leggi sono leggi. E vanno rispettate anche se sbagliate e sciocche. Non siamo della stessa idea. Le regole, come le leggi, si cambiano. E comunque prima esiste la richiesta della loro interpretazione elastica. Ci vuole tuttavia - per una giusta interpretazione delle regole - di un minimo d’intelligenza, e ce ne rendiamo conto. Oggi questa latita. Come presto saremo costretti a fare noi romanisti. O a chiedervi di arrestarci tutti. Perché ognuno di noi ha sempre in tasca un cartoncino di plastica giallorosso. E abbiamo intenzione di usarlo sempre. E il mio, la sera, finisce sotto il cuscino. Come la pistola di Billy the Kid. Sarò pericoloso e perseguibile per questo? Spero di sì.

CIAO BAGNA

giovedì 10 novembre 2011

TESSERA DEL TIFOSO, REVOCA IN CASO DI VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO

TESSERA DEL TIFOSO, REVOCA IN CASO DI VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO
La Tessera del Tifoso, secondo quanto comunicato oggi dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale potrà essere revocata a chi “disattende i valori del codice etico che si sottoscrive alla richiesta della card”. La decisione è stata presa dopo un incontro tra i responsabili del Viminale, il presidente della Lega B, Abodi, il direttore generale, Bedin, il presidente del Verona, Martinelli e il segretario generale della Nocerina, Iodice.
Il “codice etico” è un documento che dovrebbe trovarsi allegato al modulo di compilazione della Tessera del Tifoso. In realtà nessuno sa bene cosa sia, nè cosa preveda di preciso.
A me sembra tanto una sorta di “Articolo 9″ messo sotto un’altra forma: prima ti penalizzavano se ricevevi un Daspo o una condanna non definitiva, oggi basta che un agente qualsiasi segnali alla società che tu hai disatteso i valori del codice etico (perchè un codice etico non lo propongono per i dirigenti calcistici, visti i continui scandali in cui si trova a sprofondare il nostro calcio?), magari sempre per il famoso discorso che GLI STAI SUI COGLIONI, e niente più tessera del tifoso.
La ghenga di Maroni non si smentisce mai: quando sembra che stiano per concedere qualcosa, subito con l’altra mano ti tolgono qualcos’altro…
Credo sia più che mai utile un rifiuto generale dei presidenti a continuare col programma “tessera del tifoso”. Vogliono gli stadi vuoti? Diamogli gli stadi vuoti! E ricordiamoci sempre che noi senza di loro possiamo vivere benissimo, loro senza di noi no…

FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI

FIERI DELLE NOSTRE ORIGINI