mercoledì 27 ottobre 2010

: TUTTO E' PERFETTIBILE...http://millenovecentodieci.blogspot.com/

 TUTTO E' PERFETTIBILE...:

Lunedì si è svolta la puntata di "Tutti in campo" interamente dedicata alla Tessera del Tifoso, come già avevo anticipato in questo stesso blog. In studio svariati ospiti, più o meno autorevoli: l'inossidabile Mariano Schiavon (ancora mi chiedo dove trovasse il tempo negli "anni belli" di fare il guardialinee in serie A, il Sindaco ed il Professore di scuola superiore oltre al padre di famiglia...), il sindaco di Musile di Piave (o un paese del genere), il Neologista, l'ex-diesse del Padova Vignoni insieme ad un'avvocato di qui non ricordo il nome, l'Avvocato Adami insieme ad un rappresentante della Fattori, Giorgio Ferretti dell'AICB, Michele Dressadore del SIULP, l'Assessore Provinciale alla Sicurezza Enrico Pavanetto, Ciccio Edel ed Ivo Rossi. Premesso: ho perso i primi quaranta minuti di trasmissione, ma non devo essermi perso granchè, a parte le solite questioni che già ampiamente conoscevo... A conclusione ho avuto una conferma: quando si parla di Tessera del Tifoso e più in generale di violenza negli stadi, nessuno (con la dovuta eccezione di chi lo stadio l'ha frequentato davvero e non in Tribuna d'Onore con la scorta e l'auto blu parcheggiata di fuori!) sa di cosa si parla di preciso. Nemmeno il SIULP o il questore di turno. Partiamo proprio dal Neologista, che appena accesa la televisione se n'è uscito con una delle sue perle: "Tutto è perfettibile...", credo che perfino a Schiavon ed a Borile (non certo due cultori dell'italico linguaggio) siano venuti per un attimo i capelli biondi! Detto questo ho avuto ancora una volta conferma che il Neologista non ha la più pallida idea di come funziona uno stadio, visto che più di citare a memoria circolari ministeriali (NON LEGGI, CIRCOLARI! E' bene sempre ricordarlo visto che qualcuno non l'ha ancora capito...) e dati di parte non sa fare, salvo poi trovarsi in palese difficoltà quando viene messo di fronte all'evidenza che qualcosa che non quadra evidentemente c'è... Ho contato almeno un paio di arrampicate sugli specchi storiche, ad un certo punto è andato avanti per tre minuti a fare un esempio che nemmeno ricordo, ricordo solo che con la Tessera non centrava un acca, e ricordo le facce dei presenti in studio (in primis il buon Edel...) a metà fra l'incerto e lo sbigottito... Già miglior figura l'ha fatta il rappresentante del SIULP, Dressadore, uno che ha la faccia molto più di bronzo rispetto al Neologista e che per conto mio avrebbe un futuro garantino in politica (sono l'unico a notare una certa somiglianza con De Poli dell'UDC?); per lo meno è difficile coglierlo in castagna. Dimostra però di non conoscere l'argomento quando parla di "Ultras che agiscono impuniti": da uomo di legge (non di sindacato!) dovrebbe sapere che lo stato che lui rappresenta in vent'anni ha varato sei (6!!!) leggi speciali per combattere non la violenza negli stadi, con che risultati poi lo vediamo tutti... e sempre da uomo di legge dovrebbe sapere che per fatti di violenza commessi allo stadio le pene sono molto più alte rispetto allo stesso reato commesso in altri ambiti... in molti casi, rischia una pena più leggera uno stupratore o un rapinatore... Dunque i casi sono due, o non conosce la legge o ci prende in giro!
Con i numeri snocciolati mi ci pulisco beatamente il culo: ci sono il 90% dei feriti? E grazie al cazzo! Chiudendo gli stadi, è ovvio che non ci saranno fatti di violenza legati al calcio, bensì la violenza si sposta in altre questioni: anche un bambino di cinque anni con un minimo di potere sarebbe capace di creare un deserto e di chiamarlo "pace" come hanno fatto loro, ma la questione qui è più complessa. E non tiriamo sempre fuori il discorso dell'Inghilterra please: il "modello italiota" portato avanti da questo paese di falliti dimostra di essere in totale controtendenza rispetto alla Perfida Albione, non fosse altro perchè lassù limitazioni per gli ospiti e carte di credito fidelizzanti non ne hanno mai avute nemmeno negli anni di lotta più dura all'hooliganismo sotto il governo Tatcher!  Quando poi vogliamo parlare limitatamente in merito all'introduzione della Tessera del Tifoso, basterebbe leggersi questo articolo relativo ai fatti di Lecce-Brescia di domenica e rendersi conto di quanto aberrante sia la cosa ai soli fini di sicurezza... Peccato che Savina continui a vivere nel suo "mondo dorato" in cui i tifosi sono tutti mischiati e tutti amici, solo che la realtà è molto diversa: perfino nella "civile" Inghilterra hanno i posti assegnati agli ospiti, e questi sono dati di fatto che in un paese ipocrita come l'itaGlia si fa molta fatica ad accettare! Bella la telefonata di Massimo Lenza, non un teppista da stadio ma uno che vorrebbe vedersi la sua Fiorentina senza bisogno di sottoscrivere Tessere o Tesserine: Dressadore gli ha risposto "Beh, intanto rendiamo la vita difficile ai teppisti!", ma avrebbe fatto miglior figura a stare zitto... per rendere meglio l'idea, sabato all'Euganeo i pescaresi non tesserati hanno avuto accesso alla Tribuna Ovest (costo del biglietto: 30 €) pagando 10 €, al coperto ed al riparo dalla pioggia. I cinque tesserati invece erano in Curva Nord a beccarsi l'acqua... per non parlare poi delle tifoserie mischiate ai botteghini e fuori dallo stadio!
Pavanetto ha ribadito la sua contrarietà alla Tessera, in quanto "strumento di insicurezza", Schiavon e Rossi avevano la faccia di due che non capivano bene cosa ci facessero li, mentre Vignoni ha fatto un discorso sensato sul fatto di aver girato gli stadi di tutto il mondo e sul fatto che certe cose succedono ovunque tranne in Inghilterra perchè succedono fuori dagli stadi. Giorgio Ferretti dal canto suo ha ammesso candidamente (e tardivamente!) che lui la tessera l'ha sottoscritta solo per farsi l'abbonamento. Uscendosene poi con una perla di filosofia italiota nei confronti del rappresentante della Fattori: "A. ma se la tessera ce la fossimo fatta tutti, non saremmo potuti andare a Bergamo tranquillamente sabato?". Ma che discorso è!?! Con la Tessera si va a chiedere il permesso alla Questura per abbonarsi, ma non si chiede il permesso per essere liberi, non si chiede il permesso per entrare IN CASA PROPRIA (perchè lo stadio la considero un pò casa mia) a nessun questore. L'Art.9 del Decreto Amato (che regolamenta la Tessera del Tifoso) è un'aberrazzione costituzionale bella e buona. In pratica per un reato pago tre volte: una con il Daspo, una con la condanna in tribunale (anche se non definitiva, alla faccia del "Ogni cittadino è da considerarsi innocente di fronte alla legge fino a un'eventuale condanna definitiva") ed una con il rifiuto della Tessera. Così è semplicemente una cosa inaccettabile!
In mezzo a due ore di discussioni basate sul nulla, di luoghi comuni e falsi miti, di arrampicate sugli specchi da parte dei diretti interessati sull'effettiva utilità della Tessera; i pochi discorsi sensati (oltre a quelli dell'Avvocato Adami che ha sapientemente saputo mettere il dito sulla piaga, mettendo più volte in difficoltà gli assidui sostenitori del "modello italiota") sono venuti fuori da A. della Fattori e da Ciccio Edel... Strano ma vero, il buon Edel cmq di calcio e di stadio qualcosa capisce e non è così ipocrita da nascondersi dietro un dito: le sue osservazioni relativamente all'incostituzionalità dell'Art.9, all'inutilità della Tessera ai fini della sicurezza e le sue osservazioni "velate" (ma nemmeno troppo) sulla dimostrazione data dalle forze dell'ordine di incapacità nel gestire l'ordine pubblico attraverso le richieste di limitazioni e di chiusure del settore ospiti avrebbero probabilmente meritato altrettanta onestà intellettuale nella controparte. Ma tant'è... A. invece ha profuso una riflessione che condivido: basterebbe togliere le forze dell'ordine dagli stadi per quattro-cinque domeniche, ed automaticamente si ridurrebbe anche il numero di "presunti leoni" all'interno delle tifoserie... rendeva perfettamente l'idea una sua frase: "Nel 1985 senza scorta andammo in 35 a Parma... qualche anno dopo, quando erano state inserite le scorte ed i treni speciali per i tifosi eravamo in 1.000!".
In conclusione, in questi giorni si sta discutendo in Parlamento il tanto sospirato disegno di legge sulla Tessera del Tifoso. Non so cosa ne potrà uscire fuori, se non le solite boiate italiote. In dicembre il Tar del Lazio si pronuncerà sull'incostituzionalità dell'Art.9 e il Garante della Privacy sull'ipotesi di uso scorretto del trattamento dei dati personali da parte delle società di calcio. Sono proprio curioso. Ma non illuso: questi vivono nel mondo dei sogni, e nella loro cialtroneria italiota. Ma state pur tranquilli, tutto è perfettibile!  

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